USA riduce il contenuto di sale nei cibi

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La Food and Drug Administration ha divulgato i nuovi obiettivi per la riduzione del consumo di sale: nei prossimi due anni e mezzo, i livelli di sodio negli alimenti industriali e in quelli pronti dovranno essere ridotti del 12% in media. La misura tende ad assicurare che ogni americano con più di 14 anni non ne assuma più di 3 grammi al giorno. Attualmente gli americani ne consumano 3,4, un valore molto superiore a quello indicato dalle Linee guida ufficiali, che si fermano a 2,3 grammi. Il cambiamento delle ricette – le liee guida sono rivolte sia all’industria sia al mondo della ristorazione – riguardano essenzialmente 16 categorie di cibi processati, confezionati e pronti, per non meno di 163 sottocategorie di prodotti, tra i quali vi sono formaggi, salumi e hot dog, frutta secca e semilavorata, salse, prodotti da forno come i cracker e molto altro. L’idea che la riduzione del sale sia delegata alle decisioni delle aziende e dei ristoratori lascia qualche perplessità sullo sviluppo positivo dell’iniziativa. Secondo la Fda, però, proprio la gradualità e i tempi lunghi potrebbero assicurare a questa iniziativa il successo che altre non hanno avuto.

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